Trama
Recensione
La guerra sentita da un soldato
Ho letto questo romanzo soltanto ora, casualmente in un periodo così complesso a livello mondiale, con una corsa agli armamenti che non si vedeva da decenni.
Erich Maria Remarque, pseudonimo di Erich Paul Remark, scrive un romanzo autobiografico che ci presenta la guerra. Quella vera, quella vissuta da un semplice soldato tedesco, Paul Bäumer.
Nel suo caso si tratta della Grande Guerra, un conflitto prevalentemente combattuto nelle trincee.
Il romanzo lascia emergere quanto sia inutile e insensata la guerra, quanto poco possa risolvere e di quanto si perda, anche quando la si vince.
In cui, giovani soldati che si stanno appena affacciando alla vita, si ritrovano a combattere gli uni contro gli altri, e quando riescono ad uccidere un avversario, al fine di salvarsi la vita, capiscono soltanto di aver ucciso uno come loro.
In cui, anche quando si torna a casa, per la licenza, o per via dell'armistizio, non ci si sente a casa come prima. Ci si sente come separati da quella vita fuori dalla trincea, convinti che gli altri non possano capire cosa si è passato, e spesso si evita proprio di raccontare la guerra, al fine di evitare almeno ai cari le atrocità vissute.
Un romanzo che andrebbe letto da tutti almeno una volta nella vita, uno di quelli che è capace di travalicare ogni propaganda bellicista
Valutazione
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