

Il livello di rispetto descritto dall'autore verso i genitori, verso la scuola, e soprattutto verso i maestri, è così alto da far sfigurare i comportamenti dell'uomo moderno.

Con l'aiuto di un altro ragazzino, Dickon, il fratello della domestica, Mary convincerà il testardo cugino a seguirla nel giardino segreto. Si scoprirà che quel luogo significa molto per Colin.

Il suo astio verso i poveri è palpabile nel trattamento che riserva al suo scrivano Bob, a cui passa una paga da fame con cui a malapena riesce a sfamare i figli.

Pur essendo un classico, scritto negli anni '50, la lettura si presenta comunque molto scorrevole, tanto da poter essere terminato in un solo giorno.

I sospetti iniziano a cadere su alcuni di loro, ma non sempre ciò che appare agli occhi é la realtà. Il caso si complica quando una seconda vittima viene trovata, una ragazza carbonizzata.

Karen Blixen ci fa consocere un continente in cui la natura domina ancora, con i suoi paesaggi e la fauna tutta da scoprire.

La sua scrittura è particolare per via dei periodi troppo lunghi, e ricchi di metafore, che ampliano la prosa sino a riuscire a muoversi da un argomento a un altro nel medesimo periodo.

E allora è per il linguaggio troppo rude e privo di rispetto, che il romanzo è stato censurato per quasi trent'anni, dal '34 al '61, anno in cui è stato liberalizzato. La cosa che però mi stupisce è il fatto che tantissimi lo abbiano letto e acquistato di contrabbando.

Il dolore e la disperazione che accompagna queste pagine è palpabile, e lo scopo era, già a suo tempo, far riflettere soprattutto i leglislatori, affinché questa pratica venisse abolita.

Un altro personaggio molto importante è Phoebe, la sorella minore, di dieci anni, a cui il protagonista è molto legato, e che sembra rappresentare la sua voglia di rimanere bambino.