(0 Voti)

Il signore delle mosche di William Golding - Recensione

il signore delle mosche di william golding recensione

Estratto della recensione

Ho apprezzato proprio questo suo divenire, questo suo trasformarsi, in qualcosa di oscuro e malefico, come soltanto l'essere umano è capace di trasformarsi, soprattutto come risposta, come soluzione effimera ad un problema che lo sovrasta.

Trama

Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono coraggio, dolore e piacere. La protagonista è l'ombra. L'ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. Ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? Forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. E qual è la follia? Quella di ritrovarsi all'Inferno senza aver peccato? Oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? In questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c'è. La vita ha un sapore magico e nella vita c'è qualcosa di più forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. Qualcosa che non muore.

Recensione

L'umanità messa a nudo

Anche io arrivo finalmente alla lettura di questo romanzo, scritto qualche anno dopo la seconda guerra mondiale da William Golding, capace di trasmettere tutto il suo pessimismo nei confronti dell'umanità, abbastanza giustificato, soprattutto dopo il periodo nazista.

L'opera si trasveste inizialmente da romanzo d'avventura, quasi come se fosse destinato a un pubblico molto giovane. Basta però andare avanti con le pagine per scoprire quanto sia invece disturbante e a limite dello splatter.

Ho apprezzato proprio questo suo divenire, questo suo trasformarsi, in qualcosa di oscuro e malefico, come soltanto l'essere umano è capace di trasformarsi, soprattutto come risposta, come soluzione effimera ad un problema che lo sovrasta.

Il problema che spinge i protagonisti, un gruppo di ragazzini e di bambini ancor più piccoli, a disumanizzarsi, è il ritrovarsi in un'isola deserta senza adulti e completamente abbandonati a loro stessi.

Si vengono così, sin da subito, a delineare i vari ruoli:, Ralph è il protagonista del romanzo, buono e giusto, con l'intenzione di inserire delle regole che aiutino a gestire la situazione, divendendo quindi il leader del gruppo. Poi c'è Piggy, occhialuto e goffo ragazzino, aiutante di Ralph, che rappresenta anche la sua coscienza. Tra gli altri spicca maggiormente Jack, ribelle contrario alle regole, con il solo scopo di poter comandare, e quindi spodestare Ralph.

E ci riesce, portando dalla sua parte gli altri ragazzini, che finiscono, inevitabilmente, per diventare dei selvaggi, pronti a scontrarsi contro Ralph e le sue regole.

In questo romanzo, il male si impadronisce lentamente della piccola rappresentazione della società umana immaginata da Golding, sfosciando nella violenza.

Consigliato!

Valutazione

La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.

Letto 27 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Novembre 2023 09:18

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.