Trama
Protagonista del romanzo è un professore di Storia di scuola media dal nome altisonante, Tertuliano Màximo Afonso. Separato dalla moglie senza ricordare né perché si è sposato né perché ha divorziato, ha difficoltà nelle relazioni col prossimo e si può definire un depresso. Conduce una vita solitaria e noiosa, fino al giorno in cui non fa una scoperta sensazionale: dietro consiglio di un collega, noleggia una commedia leggera in videocassetta ed eccolo faccia a faccia con una comparsa che, ben più che somigliargli, è lui. Un autentico doppio, la cui esistenza travolge quella di Tertuliano, che da quel momento farà di tutto per scoprire chi sia quell'attore, cosa faccia, che storia abbia, e si immerge così in un'inquietante realtà parallela, ricca di suspense e di spunti di riflessione sull'identità.
Recensione
In conflitto con se stessi
Di José Saramago ho letto "Le intermittenze della morte" e "Cecità", entrambi recensiti sul mio blog positivamente perché, nonostante la sua tipica scrittura, ero riuscito a far mio ciò che l'autore voleva comunicare pienamente, mentre in questo caso ho avuto diverse difficoltà a comprendere dove volesse andare a parare. O meglio, non ho compreso il motivo di così tante divagazioni.
Con l'"Uomo duplicato" non sono riuscito ad entrare in sintonia, e il divagare dei suoi concetti, unito alla scrittura più prolissa del solito, non hanno reso la lettura semplice ne accattivante.
Il protagonista si chiama Tertuliano Maximo Afonso, un professore di storia, divorziato, e con una relazione non impegnativa con una donna che vorrebbe oltretutto lasciare, Maria da Paz, molto innamorata di lui, e che più volte viene sfruttata durante le richieste di aiuto del protagonista.
L'uomo entra in conflitto con se stesso dal momento in cui si riconosce in video, all'interno di una pellicola cinematografica consigliata da un collega.
L'attore, che fa una semplice comparsa, è identico a lui e decide quindi di indagare per conoscere il suo nome.
Impiegherà diversi capitoli prima di poter avere in mano il nome del suo duplicato, e non appena riesce ad averlo decide di incontrarlo.
L'incontro però, a seguito di una telefonata, lascia il protagonista molto scosso. L'attore, di nome Antonio Claro, è identico a lui, sia nell'aspetto che nella voce, e non solo, ha i suoi stessi nei e le stesse cicatrici nei medesimi punti del corpo. La differenza sta però nella vita dell'attore, che è sposato con una donna di nome Helena.
La duplicazione rimane un mistero anche per il lettore, quindi non soltanto per i due protagonisti che, sul finale, arrivano allo scontro. Con la presa di posizione di Antonio che, per vendicarsi del fatto di avegli stravolto la vita, decide di scambiare la sua identità con quella del professore. Con il solo scopo di tradire la moglie e andare a letto con Maria da Paz.
Dal canto suo, il Tertuliano farà la medesima cosa, andando a casa della moglie dell'attore. Scambiando così le loro vite amorose.
Il romanzo, quasi onirico e irreale, scava in realtà nell'io di un singolo individuo, che si ritrova duplicato nella propria mente. Da una parte il desiderio di una vita leggera e senza vincoli (rappresentata da Antonio Claro). Dall'altra invece una vita che segue le convenzioni sociali, quella di un uomo per bene che deve sposarsi necessariamente (rappresentato da Tertuliano Maximo Afonso). Lo scontro fra i due rappresenta quello interiore quando non si è certi di che tipo di uomo diventare.
Mi è piaciuto? Sinceramente non lo so. Penso che il tema trattato sia interessante, ma avrei preferito che l'autore fosse stato meno pedante lungo la narrazione, che troppo spesso si è perso in descrizioni soporifere.
Da questo romanzo è stato tratto il film Enemy, molto simile al romanzo, anche che il regista si è preso qualche libertà in più. Interessante da vedere, anche se il senso rimane molto ermetico, proprio come il romanzo.
Valutazione
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