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Cuore di Edmondo De Amicis - Recensione

cuore di edmondo de amicis recensione

Estratto della recensione

Il livello di rispetto descritto dall'autore verso i genitori, verso la scuola, e soprattutto verso i maestri, è così alto da far sfigurare i comportamenti dell'uomo moderno.

Trama

Pubblicato a Milano nel 1886, "Cuore" è uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia, ma ha raggiunto una grande fama in tutto il mondo ed è stato tradotto in quasi tutte le lingue. Il racconto è ambientato a Torino nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia e De Amicis immagina che Enrico, un ragazzino di dieci anni, scriva sul suo diario ciò che accade nella sua classe nell'arco di un intero anno scolastico. Gli allievi vengono descritti con grande cura nelle loro caratteristiche e con una particolare attenzione alla loro provenienza sociale. Al punto di vista del piccolo Enrico si affianca quello più maturo dei genitori e della sorella, che attraverso alcune lettere tentano di impartirgli gli insegnamenti necessari per affrontare la vita e di trasmettergli il rispetto per gli altri, l'amore per la patria e lo spirito di sacrificio. Vi sono poi i dettati del maestro Perboni, che hanno come protagonisti ragazzi provenienti da diverse regioni del neonato Regno d'Italia e che si distinguono per abnegazione, valore e virtù. Nonostante le storie di questi piccoli eroi della borghesia post-rinascimentale appaiano molto lontane dalla sensibilità moderna e nonostante il modello pedagogico proposto dal maestro Perboni sia ormai superato, "Cuore" resta un testo immancabile nella formazione di intere generazioni.

Recensione

Il rispetto quasi del tutto dimenticato

Un colpo al cuore, ecco cosa è questo romanzo. Scritto più di un secolo e mezzo fa sotto forma di diario, e ambientato nella Torino del 1881, tratta un intero anno scolastico di un bambino torinese che si appresta a frequentare la terza elementare.

De Amicis fotografa così un'epoca ormai molto distante dalla nostra, e che, in confronto, fa apparire l'Italia odierna, purtroppo, priva dell'educazione e del rispetto di un tempo. Soprattutto se ci si sofferma al sistema scolastico e ai comportamenti dei ragazzi, senza tralasciare quello dei genitori e dei maestri.

Il protagonista, impegnato a vivere la propria infanzia e le sue esperienze, è Enrico, che sul suo diario scrive ogni cosa. Così faremo la conoscenza dei compagni di scuola a cui vuole bene, uno fra tutti Garrone, il gigante buono sempre pronto a difenderlo. Ma anche dei maestri e dei suoi genitori.

I capitoli vengono cadenzati dai mesi dell'anno scolastico, in cui, oltre alle vicende che Enrico vive, è possibile trovare un racconto per ogni mese scritto dal protagonista, come compito scolastico. Il tutto intervallato da alcune lettere scritte dai genitori, molto commoventi che, con la giusta dose d'amore e di severità, insegnano un'educazione che ad oggi appare quasi anacronistica.

Il livello di rispetto descritto dall'autore verso i genitori, verso la scuola, e soprattutto verso i maestri, è così alto da far sfigurare i comportamenti dell'uomo moderno.

Scritto dopo qualche decennio dall'unità d'Italia, per quest'opera il patriottismo sano è quasi obbligatorio, al fine di onorare chi perse la vita per unire la nazione.

Una lettura che andrebbe letta oggi nelle scuole, capace di insegnare il rispetto, la bontà d'animo, l'umanità e suoi sentimenti. Non guasterebbe neanche una lettura da parte di molti adulti.

Valutazione

La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.

Letto 192 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Gennaio 2026 17:53

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