Trama
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Quando, ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero, l’incarico di cercare la verità viene affidato a Mikael Blomkvist, noto e affascinante giornalista che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Aiutato da Lisbeth Salander, giovanissima e abilissima hacker, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.
Recensione
Uomini violenti
Uomini che odiano le donne è un thriller nordico, ambientato in Svezia, capace di tenere il lettore incollato alle sue 670 pagine senza annoiare mai, nonostante le scene crude che lo caratterizzano.
La trama vede protagonista Mikael Blomkvist, un giornalista che ha appena perso una causa in un processo per diffamazione, e deve quindi risarcire la persona che ha diffamato. Mikael è sul lastrico e la sua carriera è distrutta, così coglie subito al volo un incarico che gli viene offerto e che lo condurrà su una piccola isola, lontano dai suoi problemi. Deve far luce sulla scomparsa di una ragazza avvenuta negli anni '60.
Un caso irrisolto che pesa ancora su Henrik Vanger, l'uomo che chiede a Mikael di indagare e zio della ragazza, che riceve ogni anno, per il giorno del suo compleanno, dei quadretti con delle piantine. La nipote Harriet era solito regalargliene uno ad ogni compleanno, e dopo la sua scomparsa quei quadretti hanno continuato a giungere a casa dell'uomo. I suoi sospetti ricadono su uno tra i membri della famiglia Vanger, e pensa che sia proprio il colpevole della scomparsa di Harriet a inviargli ogni anno quei quadretti, tormentandolo. Mikael deve scoprire chi sia il colpevole tra i Vanger, una ricca famiglia che appare sin da subito divisa e piena di rancori.
Parallelamente viene descritta la storia di una giovane hacker vittima di violenza sessuale, Lisbeth Salander, una donna dalla forte personalità, caratterizzata magistralmente dall'autore, forse più del protagonista, e che insieme a lui finirà per indagare sulla scomparsa di Harriet e alcuni casi di donne uccise decenni prima che sembrano essere legati a doppio filo tra loro.
Questo romanzo non è soltanto un thriller, ma una denuncia sociale, contro la violenza sulle donne in Svezia. Nell'intervallo di alcuni capitoli vengono riportate alcune percentuali in merito davvero abberranti!
Non posso consigliarlo a chiunque, essendo presenti alcune descrizioni davvero molto crude. Si tratta comunque di un ottimo romanzo che intrattiene come deve fare un thriller, con un'ottima dose di suspense, e che allo stesso tempo tratta un tema, purtroppo, che ancora oggi rientra tra i principali fatti di cronaca.
Valutazione
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