Trama
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Offred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Gilead: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
Recensione
Donne e nondonne
Un romanzo distopico, pubblicato per la prima volta nel 1985, e che si avvicina molto allo stile di un altro romanzo che ha fatto la storia: 1984.
Non posso dire di essere rimasto colpito come quando lessi il capolavoro di Orwell, ma Il racconto dell'ancella rimane comunque anch'esso un ottimo romanzo, non lontano da come alcuni uomini, forse anche più di quelli che immaginiamo, vorrebbero vedere trasformata la nostra società.
Il mondo in cui vive June, la protagonista, residente più precisamente negli Stati Uniti, a causa di eventi catastrofici e ambientali, si trasforma in un luogo in cui le donne fertili vengono definite ancelle e viste come mero oggetto sessuale, capaci soltanto di dare piacere all'uomo e di procreare. Mentre le omosessuali, ribelli, o sterili, vengono definite semplicemente nondonne, non meritevoli di nulla.
Le descrizioni riportate dalla protagonista si riferiscono sia al presente che a ricordi del passato, in un altalenante viaggio tra i due tempi che può anche generare confusione al lettore. Ma non per questo esso rimane indifferente agli eventi che travolgono la vita dell'ancella June, costretta persino a cambiare nome una volta data in sposa a Fred, acquisendo appunto l'appellativo "DiFred", allo scopo di tralasciare ciò che era in precedenza.
Per l'autrice, non è importante come si sia generato il mondo distopico in cui vivono le ancelle, ma è più importante far passare un messaggio: la società, anche la più civilizzata e democratica, può cambiare, facendoci abituare anche a eventi che oggi pensiamo possano essere orribili. Rimane a noi la facoltà di tenere duro e non abituarci ai feroci cambiamenti che la società ci impone.
Valutazione
La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.













