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Notre Dame de Paris di Victor Hugo - Recensione

notre dame de paris di victor hugo recensione

Estratto della recensione

Superati però i primi capitoli e le loro immense descrizioni, si giunge al vivo dell'opera, e da lì si rimane preda di questa fantatica storia che commuove dall'inizio alla fine. Ricca di amore, ma anche di tanto dolore.

Trama

Vasta sinfonia in pietra, opera colossale di un uomo e di un popolo." Con queste parole Hugo descrive la facciata della cattedrale di Notre-Dame, teatro e incarnazione delle vicende della gitana Esmeralda, dell'arcidiacono Frollo e del campanaro Quasimodo. Alle porte della Parigi del 1482 giunge una tribù di zingari, con le loro danze, il loro teatro e il vivace accampamento, pittorescamente battezzato "Corte dei Miracoli". Sono decisi a farsi notare dai cittadini, ma è la bella Esmeralda a portare scompiglio nella città. Di lei si invaghiscono Frollo e Quasimodo, insieme a molti altri. Per lei verranno commessi delitti e rapimenti, sulla sua testa graverà una terribile condanna a morte. Un capolavoro della letteratura che traccia un vero e proprio affresco della Parigi del Quindicesimo secolo, completamente illustrato con le straordinarie immagini originarie di illustratori contemporanei di Hugo. Un canto della città e una vicenda tragica, una storia che non cessa mai di essere raccontata.

Recensione

La vera mostruosità dell'uomo

Arrivo anche io a leggere questo fantastico classico, ambientato alla fine del 1400.

"Notre Dame de Paris" di Victor Hugo mi ha veramente stupito, sia per la trama ben congeniata, sia per la scrittura dell'autore che rapisce letteralmente il lettore, nonché per i temi trattati.

La diversità, soprattutto, viene messa al centro dell'opera e trattata sotto vari punti di vista, sfruttando al massimo i personaggi ideati dalla formidabile fantasia dell'autore.

Esmeralda la zingara, Quasimodo il gobbo (e non soltanto), Gudule la pazza, e infine Claude Frollo, il prete deviato, uno dei pochi personaggi che non sembra avere nulla di mostruoso, ma che nasconde dentro di sè un'ossessione morbosa per Esmeralda.

Come tutti i classici potrebbe risultare pesante da digerire, sia per lo stile di scrittura che per la mole, e non vi nascondo che i primi capitoli sono stati abbastanza impegnativi per me, considerato che l'autore ha voluto mostrarci persino la Parigi dell'epoca, descrivendola dettagliatamente. Inoltre si sofferma a parlare persino dell'arte e dell'architettura di quel periodo, e di come l'avvento della carta stampata abbia influito negativamente sulle costruzioni, come se la valenza artistica fosse passata dagli architetti agli scrittori.

Superati però i primi capitoli e le loro immense descrizioni, si giunge al vivo dell'opera, e da lì si rimane preda di questa fantatica storia che commuove dall'inizio alla fine. Ricca di amore, ma anche di tanto dolore.

Questa è una delle opere in cui non riesco a definire il protagonista, considerato che il peso dei personaggi è ben suddiviso tra Quasimodo, Frollo ed Esmeralda, che intrecciano le loro vite e insieme ci regalano una storia cupa in una cornice gotica che mi ha sempre appassionato.

L'edizione deluxe che ho letto, tra l'altro, mostra anche i disegni originali dell'edizione originale, davvero molto suggestive a mio parere.

Detto questo vi consiglio vivamente di leggerlo, soprattutto se amate i classici.

Valutazione

La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.

Letto 23 volte Ultima modifica il Martedì, 25 Aprile 2023 16:25

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